schede dei film

 Martedì 16 luglio 2013  – ore 21

LA GENTILEZZA DEL TOCCO  di Francesco CalogeroOrigine: Italia – Anno: 1987 –  Regia: Francesco Calogero – Soggetto: Liberamente ispirato a Fernando Pessoa – Sceneggiatura: Ninni Bruschetta e Francesco Calogero – Produzione: Gianni Raimondo – Montaggio: Francesco Calogero – Musiche: Fabio Blandini – Interpreti e personaggi: Maurizio Puglisi (Giorgio); Antonio Alveario (Carlo); Ninni Bruschetta (Mario); Antonio Caldarella (Federico Cami); Rosalba Scimone (Giulia); Daniela Pacetto (Irene) – Durata: 80’TRAMA:  Il correttore di bozze Giorgio (Maurizio Puglisi), rivedendo la recensione del critico musicale Federico Cami (Antonio Caldarella), di solito molto severo, ma questa volta assai benevolo nei confronti del concerto d’esordio della pianista Irene Della pace (Daniela Pacetto), si convince di avere scoperto una relazione tra i due, su cui comincia a indagare…LOCATION: Interamente girato a MessinaNOTA: Ispirato a Fernando Pessoa, girato  in 16 mm., con pochi mezzi e un nugolo di amici affiatati, il film costituisce l’esordio “professionale” del regista messinese Francesco Calogero (che, fino a quel momento, aveva girato solo dei Super 8), diventando, col tempo, un piccolo “cult movie” –  Premiato al Festival di Bellaria nel 1988

CRITICA: «È un piccolo film di garbo, che rimanda a Nanni Moretti, ricorda Truffaut e fa l’occhiolino a Woody Allen» (Morando Morandini), senza dimenticare Eric Rohmer, possiamo aggiungere. 

Giovedì 18 luglio 2013 – ore 21L’AMORE DI  MÀRJA  di Anne Ritta CicconeOrigine: Italia – Anno: 2002 – Regia e Sceneggiatura:  Anne Riitta Ciccone –  Fotografia: Franco Di Giacomo – Montaggio: Letizia Caudullo  –  Musiche: Giovanni Renzo  –  Produzione: Francesco Torelli Productions  –  Interpreti. Laura Malmivaara, Vincenzo Peluso, Erika Lepisto, Annika Lepisto, Veronica Visentin, Sara Filazzola Hartmann, Tiziana Lodato, Nino Frassica, Lucia Sardo, Maurizio Marchetti, David Coco –  Durata: 102’ –

TRAMA:  Nella Scandinavia dei “ribelli” anni Settanta,  Marja, una ragazza finlandese solare e ottimista, convinta che il mondo si possa cambiare in meglio, durante una manifestazione per la pace conosce Fortunato, un ragazzo siciliano. I due si innamorano perdutamente, si sposano e hanno due figlie, Alice e Sonia. Per qualche anno vivono in una comune nel paesino scandinavo di Marja, conducendo una vita secondo i loro ideali hippie di pace e libertà;  ma quando si rendono conto che le cose non vanno proprio come avevano sperato, Fortunato,  non riuscendo neppure a trovare un lavoro, propone di trasferire la famiglia in Sicilia, dove pensa che per lui ci siano maggiori possibilità. Marja accetta, ma sia lei che le figlie presto si rendono conto di vivere in un universo così diverso dal loro, chiuso e malizioso, che non accetta ciò che proviene da lontano.LOCATION: Girato a Torre Faro e a Messina
CRITICA:  «Una finlandese in Sicilia, quasi un ossimoro. Eppure trattasi di autobiografia della 36enne Anne Riitta Ciccone che, nel suo secondo e sincero film L’amore di Màrja, racconta, come aveva già fatto in un testo teatrale, le avventure della madre che dal Nord sbarcò in Trinacria col marito siciliano con cui aveva condiviso l’epoca hippy. […] Dopo un primo tempo stereotipato nelle psicologie contrapposte, il film acquista verso il baratro patologico una sua drammaticità, i bozzetti maturano personaggi, il presepe di famiglia diventa infernale e le due bambine offese reclamano affetto. Questa madre coraggio, la brava Laura Malmivaara, acquista una sua mini-dimensione tragica, dando un contributo alla lotta sempre attuale contro l’intolleranza»  (Maurizio Porro, «Corriere della Sera», 10 aprile 2004)«Da un lavoro teatrale della stessa regista, Amarsi da pazze, un film a sfondo autobiografico che Anne Riitta Ciccone dedica alla madre, trattandovi con delicatezza argomenti delicati come il peso specifico dei sogni (individuali e collettivi), la perdita dell’innocenza, il duro scontro con la realtà. Corre, per il film, una vena di nostalgia, sia nella rievocazione del pacifismo anni ‘70 e della fine del conflitto vietnamita, sia nella scelta di brani generazionali come Stand by me».»

(Roberto Nepoti, «La Repubblica», 9 aprile 2004)  

 Martedì 23 luglioL’AVVENTURA   di Michelangelo AntonioniOrigine: Italia/Francia – Anno: 1960, bianco e nero – Regia:  Michelangelo Antonioni – Produzione: Cino Del Duca/ Société Cinématographique Lyre; Soggetto: Michelangelo Antonioni –  Sceneggiatura: Michelangelo Antonioni, Elio Bartolini, Tonino Guerra – Fotografia: Aldo Scavarda –  Montaggio: Eraldo da Roma –  Scenografia: Piero Paletto – Musica: Giovanni Fusco – Interpreti e personaggi: Monica Vitti (Claudia), Gabriele Ferzetti (Sandro), Lea Massari (Anna), Dominique Blanchar (Giulia), Renzo Ricci (padre di Anna), James Addams (Corrado), Esmeralda Ruspoli (Patrizia), Lelio Luttazzi (Raimondo), Giovanni Petrucci (Goffredo), Dorothy De Poliolo (Gloria Perkins), Jack O’Connell (vecchio dell’isola), Angela Tomasi di Lampedusa (principessa), Enrico Bologna, Franco Cimino, Giovanni Danese, Rita Molè, Renato Pinciroli, Vincenzo Tranchina –  Durata: 143’TRAMA:  Durante una sosta sull’isolotto deserto  di Lisca  Bianca (Panarea, Isole Eolie), una giovane donna, Anna (Lea Massari), scompare misteriosamente. Con una delle sue amiche Sandro (Gabriele Ferzetti), il suo amante architetto, con Sandra (Monica Vitti), percorre la Sicilia alla sua ricerca, ma finiscono per dimenticarla.LOCATIONS: Lisca Bianca di Panarea (Isole Eolie), Milazzo, Messina, Castelbuono, Noto, Taormina, ecc.CRITICA: «Un giallo alla rovescia, non soltanto per la scomparsa di Anna, data e non spiegata, ma per i meccanismi narrativi che tendono alla dispersione, alla dilatazione, alla lentezza. Le psicologie rarefatte dei personaggi lasciano il posto agli eventi, alla scoperta delle cose, delle atmosfere, del paesaggio (da Lisca Bianca al barocco di Noto) che è “una componente non solo indispensabile, ma quasi preminente” (M. Antonioni) e simboleggia il vuoto strutturale e indistinto dove “nulla di ciò che viene detto, raccontato o visto, è vero e verificabile” (G.P. Brunetta). 5 mesi di travagliate riprese. Soltanto il subentro del produttore Cino Del Duca permise il loro completamento. Splendida fotografia in bianconero di Aldo Scavarda» (Morando Morandini) PREMI: Premio speciale della giuria, Fipresci e Jeune Critique a Cannes e Nastro d’argento 1961 alla musica di Giovanni Fusco – Premi ai Festival di Salonicco, Vancouver e dei critici di New York e Parigi. Denunciato per oscenità e offesa al pudore della Procura di Milano che ordinò il “velatino” (l’oscuramento) di 5 scene incriminate. 

 

  Giovedì 25 luglioVari documentari siciliani (Principe Francesco Alliata di Villafranca, Vittorio De Seta, Folco Quilici, ecc.)

 

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