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Il “Limonium di Capo Alì”
Limonium sibthorpianum   versione testuale
 
Il limonium di Capo Alì (Limonium sibthorpianum) è una pianta erbacea perenne che cresce esclusivamente a Capo Alì, sulla costa jonica messinese, su una rupe sub-verticale prospiciente la strada statale 114 Messina-Catania, dove ne sono rimasti pochissimi individui.
Questa piccola pianta rappresenta la specie a maggior rischio di estinzione della Sicilia nord-orientale e per questo motivo è stata scelta per il logo dell’Orto Botanico “Pietro Castelli” di Messina.
 
Fin dagli inizi del ‘900 diversi botanici hanno prestato attenzione a questa entità ed ai problemi di conservazione ad essa relativi, senza però successo. Già nel 1904 Lojacono e Nicotra la considerano rarissima, ridotta a pochi esemplari. In particolare Nicotra sottolineava che andò fallito un suo tentativo di riproduzione all’Orto Botanico di Messina, nonostante avesse usato lo stesso substrato della località di crescita. Successivamente nel 1955 la professoressa Mancuso sottolineava il valore inestimabile di questa entità, affermando che “se venisse estirpata da quel luogo, scomparirebbe dal mondo”.
 
Le notizie storiche trovano piena conferma nella situazione recente. Nel 1999 sulla rupe di Capo Alì si contavano in tutto 6 individui adulti, di cui uno solo in fioritura. L’Orto Botanico ha perciò avviato un programma di conservazione per questa specie raccogliendo i semi e riproducendola nell’Orto. Nel 2002 si erano già ottenute 23 piante che, coltivate in vaso, sono giunte a fioritura producendo altri semi, regolarmente raccolti. In circa 5 anni abbiamo ottenuto un centinaio di piante di Limonium sibthorpianum, ed alcune di queste nel 2008 sono state reintrodotte nel loro habitat, ossia sulle rupi di Capo Alì, riducendo per ora il rischio di estinzione di questa specie.
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